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COVID-19 e categorie a rischio

22/04/2020

 

Ferme restando le indicazioni fornite dalle Autorità competenti nei decreti emanati per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 che prevedono di attuare misure di lavoro agile (smart working) ovunque sia possibile, sulla base del recente accordo per il mantenimento dell'attività in corso di epidemia da coronavirus è previsto che:
“Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy; il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie”

Si segnala, pertanto, la disponibilità del Medico Competente aziendale a farsi tramite presso l'azienda, previa autorizzazione del lavoratore, di segnalazioni di situazioni di salute potenzialmente fonte di maggior rischio in caso di infezione.

È indispensabile contattare preventivamente il medico di medicina generale al fine di valutare con lui l'effettiva situazione di rischio, inoltre, indipendentemente da una malattia acuta in atto, il cosiddetto Decreto "Cura Italia" prevede per le patologie con particolare rischio in caso di contagio con il COVID-19 l’equiparazione dell’assenza dal lavoro a ricovero ospedaliero.

Il certificato deve contenere il codice V07 e la patologia per la quale si ritiene che vi sia particolare rischio. Le direzioni INPS hanno stabilito che tale certificato deve essere rilasciato dal medico di base che lo invia all’Inps, mentre il dipendente deve comunicare gli estremi dello stesso al proprio datore di lavoro.

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